AIGOC Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici

Gli aborti volontari sono diminuiti?

gli aborti volontari sono diminuiti?Lunedì 27 aprile2015 siamo stati presenti con l'intervento del nostro Segretario Nazionale, dott. Angelo Francesco Filardo, alla trasmissione radiofonica di Radio 1 “Radio anch’io” sul tema diritto all’aborto volontario, ma non abbiamo avuto il tempo necessario per esporre il nostro punto di vista a causa dell’esiguità del tempo concessoci, perciò riteniamo opportuno pubblicare sul nostro sito l’intervento preparato in modo che chi lo vuole può leggerlo ed anche per indicare come si leggono correttamente i dati pubblicati dal Ministero della Salute.

ANALISI DATI I.V.G. ANNO 2011 / 2012 

GLI ABORTI VOLONTARI SONO DIMINUITI NELL’ANNO 2012 RISPETTO ALL’ANNO 2011?

 Se ci fermiamo a considerare solo il numero totale degli aborti volontari riportato nella relazione ministeriale, cioè 107.192 e a confrontarlo con quello dell’anno precedente saremmo indotti a credere di Sì, ma se teniamo conto che nel 2012 ci sono state 438.365 donne in età fertile in meno rispetto al 2011 ci accorgiamo che non c’è stata alcuna diminuzione numerica degli aborti volontari fatti in Italia nell’anno 2012, ma un incremento (165 aborti volontari in più) rispetto al 2011, infatti la diminuzione attesa tenendo conto della diminuzione della popolazione era di – 4.388,5 maggiore, cioè, a quella registrata (4.223).

Segnaliamo, inoltre un aumento del tasso di abortività nelle fasce di età più a rischio di aborto, cioè:

Fasce d’età

Anno 2011

Anno 2012

Differenza

25-29 anni

13,2‰

13,3

+0,1

30-34 anni

12‰

12,2

+0,2

35-39 anni

9,6‰

9,8

+0,2

Età non rilevata

1.780

2.780

+ 910

Una riflessione a parte va fatta per le ragazze di età inferiore a 20 anni, nelle quali la relazione ministeriale riferisce un tasso di abortività del 6,4‰, ma che sale vertiginosamente al 27,56‰, se teniamo conto che oltre ai 9.198 aborti volontari fatti in ospedale le ragazze di età inferiore a 20 anni nello stesso anno hanno fatto uso di 180.000 confezioni di norlevo, per cui utilizzando un tasso basso di concepimento (17%) nelle stesse ragazze ci sono stati almeno altri 30.600 concepimenti esitati in aborto per l’uso della pillola del giorno, che portano il numero reale degli aborti volontari a 39.798 ed il tasso di abortività in questa fascia di età  a 27,56 ‰.

            I dati forniti dalla dr.ssa Graziottin ci permettono in questa fascia di età di evidenziare con una approssimazione molto vicina alla realtà quello che accade anche in altre fasce di età e con maggior incidenza registreremo nei prossimi anni, cioè la diminuzione degli aborti volontari regolati dalla legge 194/1978 e l’aumento spaventoso di quelli provocati da sostanze o mezzi, che vengono presentati come prevenzione dell’aborto mentre essi stessi sono di fatto abortigeni precoci!

 

L’ABORTO VOLONTARIO E’ UN DIRITTO?

            Giustamente la nostra società combatte e manifesta per l’abolizione della pena di morte, cioè l’uccisione di persone che hanno deliberatamente ucciso altre persone, negli Stati in cui ancora esiste perché neanche lo Stato si può arrogare il diritto di togliere la vita ad una Persona.

            Gli stessi gruppi, movimenti e le stesse persone paradossalmente rivendicano il diritto d’aborto, cioè l’uccisione deliberata di un essere umano debole, indifeso, innocente: non vi sembra che sia una Società schizofrenica quella in cui viviamo?

 

 L’OBIEZIONE DI COSCIENZA: UN OSTACOLO ALL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE O UN SEGNO DI FEDELTA’ DEL MEDICO ALLA SUA PROFESSIONE?

            L’accanirsi di qualche Sindacato (CGIL) e dei Radicali contro l’obiezione di coscienza é un segno evidente di una forte ideologizzazione della questione aborto volontario, che nulla ha a che fare con la tutela della salute delle Donne e con presunte difficoltà che le donne che vogliono abortire incontrerebbero nel realizzare la loro scelta.

            I dati forniti nell’ultima relazione ministeriale riferiscono che il 61,5% delle donne riesce ad abortire entro 14 giorni dal rilascio del certificato, un altro 23% tra 15 e 21 giorni dopo, il 10,5% tra 21 e 28 giorni e solo il 5%oltre i 28 giorni e comunque entro i 90 giorni consentiti dalla legge 194.

Per quanto riguarda il carico di lavoro settimanale richiesto a ciascun medico non obiettore per gli aborti volontari l’indagine ministeriale ha rilevato che è diminuito rispetto al 2011 (1,6) ed è pari a 1,4 aborti volontari/settimana (calcolando 44 settimane lavorative!) (con un minimo di 0,4 in Val d’Aosta ed un massimo di 4,2 nel Lazio).

Anche il rapporto tra punti nascita e strutture in cui si praticano gli aborti volontari (che in alcune regioni sono più numerose dei punti nascita!) è in Italia 4/3 e nettamente superiore al rapporto tra numero nati/numero aborti volontari in tutte le Regioni.

            Io ritengo, pertanto, che l’alto numero di ginecologi, anestesisti e medici che si dichiarano obiettori di coscienza rispetto all’aborto volontario, che ricordiamolo consiste nella deliberata soppressione di un essere umano debole ed indifeso, dovrebbe essere considerato da Tutti come un segno molto positivo, perché significa che nonostante tutte le influenze culturali che spingono in senso contrario la maggioranza dei Medici Italiani sono ancora fedeli al Giuramento d’Ippocrate e si sentono chiamati esclusivamente a servire la vita.

            Qualcuno può obiettare che ci sono Medici Obiettori poco coerenti, cioè che pur non avendo una forte motivazione etica fanno l’obiezione di coscienza perché loro ripugna fare un aborto volontario chirurgico perché sanno che è l’uccisione di un essere umano debole ed innocente, ma che non esitano a fare la certificazione per l’aborto, a prescrivere la pillola del/i giorno/i dopo, a mettere la spirale, a prescrivere la pillola estro progestinica, la minipillola od altri progestinici deposito, che sono potenzialmente abortivi; ma la loro presenza nota a tutti fa comodo a chi è favorevole all’aborto libero ed al controllo mondiale della popolazione perché pur dichiarandosi obiettori lavorano per la stessa loro causa. Diverso è il comportamento dei Medici come noi che non si limitano a non fare gli aborti chirurgici, ma non rilasciano certificati per l’aborto, non lo consigliano mai, né prescrivono alcun tipo di contraccettivo, né lo favoriscono consigliando o raccomandando la donna ad un collega non obiettore in alcun caso, né pensano di ricorrervi in caso di bisogno.  

 

L’ABORTO EUGENETICO O IL MITO DEL FIGLIO PERFETTO

            Anche nel 2012 si è registrato un aumento numerico assoluto ed in percentuale degli aborti tardivi da 13 settimane in poi, che sono passati da 3.788 nel 2011 a 3.917 nel 2012 e dallo 0,5% del totale degli aborti nel 1981 al 3,8% nel 2012.

910 di questi aborti sono stati fatti oltre la 21 settimana di gravidanza, epoca in cui alcuni bambini nati vivi possono sopravvivere!

 

ANNO 2011

ANNO 2012

DIFFERENZA

IVG URGENTI (art.5 legge194)

12.291  (11,6%)

    13.022 (12,8%)

+ 731 (+1,2%)

DATO NON RILEVATO

   5.274   ( 4,7%)

      5.339  (     5%)

+  65  (+0,3%)

IVG ≤ 13 SETTIMANE

   3.788    ( 3,4%)

3.917 (  3,8%)

 + 129(+0,4%)

IVG OLTRE 21 SETTIMANE

900   (  0,8%)

910 (  0,9%)

+   10 (+0,1%)

DATO NON RILEVATO*

3.963  (  3,6%)

4.524 (  4,2%)

+ 561 (+0,6%)

Il costante incremento assoluto e percentuale di questo tipo di aborti è il segno visibile della mentalità eugenistica di hitleriana memoria, che la legalizzazione dell’aborto ha prodotto nella nostra società, rendendola incapace di accogliere ed amare i figli con handicap od alterazioni cromosomiche e pronta a sacrificarli sull’altare del mito del figlio perfetto, non tenendo presente il rischio che oltre al figlio la madre distrugge sé stessa (sindrome post abortiva), la coppia, la famiglia e la società!

 

LA CONTRACCEZIONE E’ UN MEZZO EFFICACE PER PREVENIRE L’ABORTO VOLONTARIO?

La contraccezione, la sterilizzazione e l’aborto volontario fanno parte di un unico progetto che ha come obiettivo il controllo mondiale delle nascite, che da più di mezzo secolo viene diffuso in tutto il mondo con un investimento notevole di energie e di soldi ed imposto in molti paesi in via di sviluppo, cui si è aggiunta negli anni successivi anche la fecondazione artificiale e la teoria del gender.

Appartenendo alla stessa cultura anti-vita, cioè che considera il bambino concepito in un momento non opportuno o non desiderato come una vera e propria disgrazia, come un errore, uno sbaglio, una minaccia che può sconvolgere tutti i suoi progetti, la contraccezione non può essere considerata sul piano culturale un’efficace prevenzione dell’aborto! Numerosi studi fatti in diverse parti del mondo chiaramente dimostrano che nei luoghi dove vengono fatte campagne di diffusione della contraccezione non si ha una riduzione del tasso di abortività, ma un suo incremento associato ad un incremento della promiscuità (aumento del numero dei partner). Dal punto di vista scientifico – come ho già avuto modo di accennare ed anche se le multinazionali lo negano – i cosiddetti contraccettivi maggiori (pillola e. p., spirale, pillola del/i giorno/i dopo) sono potenzialmente abortivi ed il numero degli aborti causati dal loro uso supera di gran lunga l’apparente riduzione numerica degli aborti chirurgici. La sola spirale, che è utilizzata da un numero esiguo di donne (circa il 4%) in un anno provocherebbe come minimo circa 900.000 aborti, la pillola e.p. circa 71.000, la pillola del giorno dopo circa 67.000, ….

            La vera prevenzione passa attraverso l’educazione ad un amore fecondo e responsabile, rispettoso della dignità e della vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, che considera i figli sempre un preziosissimo dono e mai un diritto od uno sbaglio e che trova nella conoscenza di sé acquisita con l’aiuto dei Metodi Naturali di osservazione (Metodo Billings e Metodi Sintotermici) uno strumento valido, scientificamente provato, sicuramente innocuo, gratuito e molto efficace per ottenere, distanziare od evitare una gravidanza secondo le necessità e le scelte fatte dalla coppia nei diversi momenti della loro vita. 

ANALISI DATI I.V.G. ANNO 2011 / 2012

 

 

 

 

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