AIGOC Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici

Crioconservazione del tessuto ovarico

COMUNICATO  STAMPA  n.4-2016  DEL 15  LUGLIO  2016

crioconservazione 150716Abbiamo letto con molta attenzione la richiesta, che l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), la SIE (Società Italiana di Endocrinologia) e la SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) hanno incluso nelle Raccomandazioni sull’Oncofertilità presentate a Roma in un incontro con i giornalisti il 12 luglio u.s. .

Mentre riteniamo molto importante richiamare l’attenzione del Ministro della Salute e dei Responsabili Regionali della Sanità sul come preservare la fertilità nelle donne e negli uomini  under 40 affetti da patologia oncologica, che necessitino di trattamenti antineoplastici, rimaniamo sorpresi dall’unidirezionalità delle vie presentate e dall’apparato che si vuole impiantare , che non sempre è garanzia del raggiungimento  nei tempi previsti degli obiettivi prefissati e dell’efficacia scientifica dei risultati sperati.

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La fecondazione extracorporea nel 2014 fa registrare il numero massimo di embrioni sacrificati e crioconservati

COMUNICATO STAMPA n.3-2016 DEL 11 LUGLIO 2016

embrioni-congelati 110716Anche quest’anno la Relazione presentata dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin al Parlamento sull’attuazione della legge 40/2004 nell’anno 2014 oltre a confermare il triste primato, detenuto da 5 anni, cioè che le tecniche di fecondazione extracorporea rappresentano in Italia la prima causa assoluta, certificata, di morte degli embrioni umani, fa registrare una significativa impennata rispetto agli anni precedenti del numero di embrioni sacrificati, 149.950, 6.180 in più rispetto al 2013, e degli embrioni crioconservati, 28.757, 6.614 in più rispetto al 2013!
E’ bene ricordare che la nostra analisi dei dati forniti dalla relazione si limita alle tecniche di II e III livello, cioè alle tecniche di fecondazione extracorporea, che espongono a morte certa la stragrande maggioranza degli embrioni prodotti in laboratorio.

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La contraccezione non previene l’aborto volontario ma lo rende invisibile

COMUNICATO STAMPA n.1-2016 DEL 14 APRILE 2016

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Ci sorprende, ma non ci stupisce che andando dietro l’onda mediatica delle lamentazioni – ingiustificate, come ha affermato la stessa ministro della Salute e com’è facilmente verificabile leggendo la pag. 46 dell’ultima relazione al Parlamento del Ministro della Salute presentata il 26 ottobre 2015 – della CIGL accolte dal Consiglio di Europa senza prendere in esame i dati della relazione ministeriale prima citata, la AOGOI abbia sfruttato l’occasione per fare l’ennesima campagna a favore della contraccezione.
    Rimandiamo alla lettura del nostro comunicato stampa n. 5/2015 per verificare l’infondatezza delle lamentele della CGIL e dell’inesistenza delle difficoltà ad abortire in Italia nei tempi previsti dalla legge 194, limitandoci in questo comunicato a dimostrare l’infondatezza di quanto sostenuto e nei modi indicati dall’AOGOI.

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Rinnovato il Consiglio Direttivo dell'A.I.G.O.C.

COMUNICATO STAMPA n.2-2016 DEL 27 GIUGNO 2016

L’Assemblea dei Soci convocata a Roma presso la Villa San Giovanni Battista in via Casale di San Pio V n. 1, ha rinnovato il Consiglio Direttivo dell’Associazione per il periodo 2016/2020 eleggendo il Prof. Giuseppe Noia, il dr. Angelo Francesco Filardo, il dr. Gian Franco Puggioni, il dr. Alberto Virgolino ed il dr. Alessandro Feo.
Il nuovo Consiglio Direttivo ha poi eletto Presidente il Prof. Giuseppe Noia, V.Presidente il dr. Angelo Francesco Filardo, Segretario il dr. Alessandro Feo, Tesoriere il dr. Alberto Virgolino.

La corte costituzionale italiana legittima l’eugenismo di stato con il silenzio assenso del governo non costituitosi in giudizio

COMUNICATO STAMPA n. 6 DEL 13 NOVEMBRE 2015

eugenetica comunicato aigoc 13 novembre 2015Con la sentenza n. 229/2015 depositata l’altro ieri in cancelleria la Corte Costituzionale Italiana ha completato il lavoro iniziato con la sentenza n. 96/2015 con la quale – come abbiamo ampiamente spiegato nel nostro Comunicato Stampa n. 3/2015, che invitiamo a leggere o a rileggere - in modo implicito aveva già reso lecito ciò che ora esplicitamente autorizza, cioè che si possono selezionare gli embrioni da impiantare togliendo agli embrioni malati o portatori di malattie genetiche la possibilità di essere impiantati nell’utero della madre/donna committente e quindi di avere in media le 6,7 probabilità su 100 di vedere la luce del sole come gli altri embrioni sottoposti a PGD.

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