AIGOC Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici

Demagogia, ricerca di consensi elettorali o persistente voluta non conoscenza dei fatti?

COMUNICATO STAMPA n°3-2017 DEL 28 FEBBRAIO 2017

luca zaia veneto w450Le dichiarazioni del Governatore del Veneto per giustificare e sostenere la violazione del diritto fondamentale all’obiezione di coscienza nel bando di concorso indetto dall’AUSL di Rovigo per il conferimento a tempo indeterminato di 2 posti di biologi per il servizio di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale di Trecenta ci offrono l’occasione per fare una riflessione sia sull’obiezione di coscienza che sulla fecondazione extracorporea.

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Al San Camillo di Roma si calpesta un diritto fondamentale per assumere due ginecologi di ruolo per fare sempre aborti volontari

COMUNICATO STAMPA n°2-2017 DEL 22 FEBBRAIO 2017

san-camillo-romaLa notizia riportata oggi dai mass media dell’assunzione a tempo indeterminato di due ginecologi non obiettori dopo apposito bando per “Dirigente Medico disciplina OSTETRICIA e GINECOLOGIA (da destinare al Settore del Day Hospital e Day Surgey) per l’applicazione della Legge 197/1978 – interruzione volontaria della gravidanza”, ci preoccupa e ci rattrista allo stesso tempo.

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NO all'Uccusione dei Neonati NO all'Uccisione dopo la Nascita

COMUNICATO STAMPA 1-2017 DEL 11 FEBBRAIO 2017

NO ALL’UCCISIONE DEI NEONATI PREMATURI O DISABILI
NO ALL’UCCISIONE DOPO LA NASCITA DEI BAMBINI CON MALATTIE GENETICHE E/O MALFORMAZIONI SCAMPATI ALLA SELEZIONE EUGENETICA DELLA DIAGNOSTICA PRENATALE

Comunicato 1-17 w300Il Consiglio Direttivo dell’AIGOC, riunito a Roma, prendendo in esame il testo unificato deIla proposta di legge in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento, che entro la fine del mese sarà esaminato in aula dalla Camera dei Deputati, sente l’urgenza di manifestare il pieno dissenso dell’AIGOC nei confronti di questa proposta di legge, che di fatto legalizza esplicitamente l'uccisione dei minori e degli incapaci per decisione dei loro genitori e dei loro tutori e calpesta completamente la figura e la missione del medico, che viene ridotto a semplice esecutore delle volontà altrui e costretto a compiere azioni che porteranno alla morte dei pazienti affidati alle sue cure senza la possibilità di obbedire alla sua coscienza e di appellarsi alle autorità giudiziarie.

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Al San Camillo di Roma si calpesta un diritto fondamentale per assumere due ginecologi di ruolo per fare sempre aborti volontari

COMUNICATO STAMPA n°2-2017 DEL 22 FEBBRAIO 2017

san-camillo-romaLa notizia riportata oggi dai mass media dell’assunzione a tempo indeterminato di due ginecologi non obiettori dopo apposito bando per “Dirigente Medico disciplina OSTETRICIA e GINECOLOGIA (da destinare al Settore del Day Hospital e Day Surgey) per l’applicazione della Legge 197/1978 – interruzione volontaria della gravidanza”, ci preoccupa e ci rattrista allo stesso tempo.

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Si riduce la punta dell’iceberg-aborto, continua a crescere l’aborto eugenetico e nel 2014 si registra la morte di due giovani donne

COMUNICATO STAMPA n. 6-2016 del 19 DICEMBRE 2016

ComunicatoStampa 6-2016 191216UNA RIDUZIONE NUMERICA SOLO APPARENTE: La relazione sull’applicazione della legge 194/1978, presentata dal Ministro della Salute al Parlamento e resa pubblica il 15 dicembre per la prima volta offre i dati definitivi relativi a due anni solari il 2014 e 2015, evidenzia una reale diminuzione, già iniziata nel 2013, del numero degli aborti volontari fatti in Italia secondo le procedure previste dalla legge 194 (nel 2014 ci sono stati 6.182 aborti in meno rispetto al 2013; 8.939 aborti in meno nel 2015 rispetto al 2014), ma la contemporanea notevole diminuzione del numero dei nati vivi (473.461 nel 2015) e del tasso di fecondità (35,4 nati vivi/1.000 donne di età compresa fra 15 e 49 anni) ci inducono ad affermare – come ripetiamo da anni ! – che la diminuzione degli aborti provocati è solo apparente: è la punta dell’iceberg-aborto, cioè gli aborti fatti secondo la legge 194/1978, che si rimpicciolisce mentre la massa sommersa aumenta a dismisura. La stessa ministro Lorenzin a pag. 1 della relazione afferma “Il maggior decremento osservato nel 2015, in particolare tra il secondo e terzo trimestre, potrebbe essere almeno in parte collegato alla determina AIFA del 21 aprile 2015 (G.U. n.105 dell’8 maggio 2015), che elimina, per le maggiorenni, l’obbligo di prescrizione medica dell’Ulipristal acetato (ellaOne), contraccettivo d’emergenza meglio noto come “pillola dei 5 giorni dopo”. I dati offerti dalla fig. 1 a pag.11 della relazione ci dimostrano che gli aborti prodotti dalle 145.101 confezioni di ellaOne acquistati nel 2015 hanno prodotto molti più aborti (almeno 27.424 considerando un tasso di concepimento del 20%) di quelli registrati in meno nello stesso anno (8.939)! A questi vanno aggiunti gli aborti provocati dalla pillola del giorno dopo (Norlevo), dalla spirale (IUD), dalle pillole e.p. e dai progestinici nelle varie formulazioni.

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